Intervista a Stefano Bonfanti PDF Stampa E-mail

STEFANO BONFANTI E IL GRUPPO A.V.I.S. Di RENATE

di Giorgio Rovelli


Non chiamatelo "capo" : Responsabile sì, questa è definizione che predilige; perché è quel genere di  persona che si è contenti di incontrare alla guida  di una associazione di volontari, uno che arrossisce per i complimenti ma che sa prendere decisioni, anche contro-corrente. Responsabile a Renate, vicepresidente dell'A.V.I.S. Comunale di Besana, consigliere per quella provinciale di  Monza e Brianza.


Stefano, domanda ovvia, come riesci a far funzionare questo gruppo?

Mi piace l'attenzione ai particolari, dalla pianificazione delle attività fino alla cura dei fiori sulla lapide posta al cimitero, con grande impegno anche dei volontari, anche nel periodo estivo. "Con delle regole, certo, ma sopratutto con l'aiuto degli altri responsabili, Giuseppe, Ermelinda e la new entry Caterina; quest'anno siamo stati l'unico gruppo, tra quelli dipendenti da Besana, ad aver presentato un regolare bilancio.

Attività per quest'anno, quali novità?

La novità sarà la partecipazione come Gruppo A.V.LS. alla Strarenate, dove proporremo anche una coppa per gli avisini più numerosi; coinvolgeremo i gruppi dei paesi vicini, sperando in una partecipazione numerosa.I gazebo funzionano bene, ci permettono di parlare con le persone, quindi li riproporremo al Renagol e al Palio; il 13 giugno distribuiremo gratuitamente delle piantine, senza offerte in cambio, solo iscrizioni all'associazione.

Come si pone questo Gruppo nei confronti della comunità?

Tutte le nostre iniziative avvengono in relazione agli altri enti, mantenendo i rapporti istituzionali; io concepisco A.V.I.S. come un'associazione apolitica, apartitica e aconfessionale, non lucrativa, senza discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità e religione. Infatti le serate informative e i dibattiti, li abbiamo sempre organizzati negli spazi comunali, dato che il Comune è la casa di tutti.

E quando devi "convincere" qualcuno a diventare donatore?

entrare in un reparto oncologico e restare indifferenti, non è umano.La soddisfazione più grande per me è stare a contatto con la realtà del sangue, vedere i risultati delle donazioni; non si puòDico: primo, a donare sangue non succede niente, anzi fa bene all'organismo; secondo, si viene controllati ogni tre mesi, gratuitamente; terzo, il sangue non si può fabbricare, solo donare.

Adesso tira fuori íl sogno dal cassetto...

Vorrei che il logo per il 60° della sezione A.V.1.5. Comunale di Besana, nascesse da un concorso negli istituti del circondario, frutto di un progetto che informi e coinvolga i ragazzi non ancora maggiorenni.Lo sai, coinvolgere i giovani; dai 18 ai 25 anni, stiamo aumentando i donatori, ma voglio continuare l'impegno iniziato entrando nelle scuole superiori.

Riunione terminata, si va a bere un caffè, offre Caterina. Se volete diventare volontari, sapete dove trovarlo, nonostante l'aspetto schivo vi parlerà con passione di un progetto che porta avanti dal 1996. Fermatelo, parlateci, ma mi racomando non chiamatelo "capo"


Statistiche del gruppo d Renate

Donatori effettivi al 31/12/2009:102 di cui

donne: 29   uomini: 73


Fasce di età dei donatori:

18/25 anni: 6 donatori (corrispondente al 5,9%)

26/35 anni: 20 donatori (corrispondente al 19,6%)

36/45 anni: 55 donatori (corrispondente al 53,9%)

46/55 anni: 16 donatori (corrispondente al 15.7%)

56/65 anni: 5 donatori (corrispondenti al 4.9%)

 

Donazioni del gruppo di Renate al 31/12/2009 (relative al 2009): 238 di cui

sangue intero: 207 plasma: 31



 

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